Betulaceae – Ontano

La famiglia delle Betulacee è rappresentata da 120 specie riunite in 6 generi, comprendenti arbusti ed alberi, che possono raggiungere l’altezza di 25-30 m. In Europa la famiglia è rappresentata dai generi Betula ed Alnus ed è diffusa tra i 400 ed i 2000 m nelle regioni dell’Italia settentrionale e lungo la dorsale appenninica centrale.
Le foglie sono alterne e decidue.

 

Alnus incana L. (Ontano bianco)
L’ontano bianco è un albero alto fino a 30 metri con tronco diritto e snello; la corteccia è liscia di colore grigio chiaro e la chioma è verde grigiastra. Le foglie sono semplici, decidue, ovato-lanceolata, con margine dentato. La pagina superiore è verde scuro, mentre quella inferiore è grigiastra.

Calendario fiorale: l’ontano bianco fiorisce da febbraio ad aprile.

 

Alnus glutinosa L. (Ontano nero)
L’ontano nero è una pianta arborescente o arborea a foglie caduche, che può raggiungere l’altezza di 25-30 m. Forma boschi lungo i corsi d’acqua o in zone umide, predilige i suoli ricchi di silice ed ha una buona resistenza al freddo.

Calendario fiorale: l’ontano nero fiorisce da gennaio ad aprile.

 

Alnus cordata Loiseleur (Ontano napoletano)
È un albero di terza grandezza, alto fino a 20 metri; vive nel piano montano tra 800 e 1300 metri di quota. La corteccia è grigio verde, dapprima liscia, quindi screpolata. Le foglie sono semplici, alterne, brevemente acuminate, di colore verde lucido sopra e un po' più chiare sotto.

Calendario fiorale: l’ontano napoletano fiorisce da febbraio a maggio.

 

Nei pazienti della provincia di Monza e Brianza, la sensibilizzazione al polline dell’ontano si affianca a quella del nocciolo, presentato la scorsa settimana, e della betulla, di cui vi parleremo nel prossimo post. Nei mesi da febbraio ad aprile, le manifestazioni allergiche in questi pazienti sono quindi dovute alla diffusione del polline di ontano, oltre alla presenza di polline di nocciolo.

 

NOTA: tutte le informazioni botaniche di questo post sono estratte dal sito Arpa Emilia Romagna www.arpa.emr.it