Pollini e meteo dal 21/03/2019 al 28/03/2019

Rieccoci in primavera, nonostante il tempo sereno l’aria è ancora fresca quasi pungente. In Monza i viali alberati con piante ornamentali sono in fiore. Secondo le previsione i pollini più temibili per l’allergico rimangono in questa stagione i pollini di Cipresso che sono ai livelli massimi.

Finita la fioritura del Nocciolo e dell’Ontano dobbiamo aspettarci nelle prossime settimane la fioritura della Betulla (controlliamo gli amenti delle piante cittadine).

Alcune specie di graminacee, che sono piante annuali, iniziano a fiorire, ma le concentrazioni di polline non sono ancora in grado di dare fastidio all’allergico.

 

Meteo

Tempo stabile con cielo sereno o con poche nuvole.

Attenzione

Vi ricordo che la terapia antiallergica è una terapia globale: si consiglia di seguire le indicazioni che si trovano a questo link.

NON TUTTI RICORDANO CHE …

Tra la metà di marzo e la fine di aprile tutti gli alberi da frutto producono la fioritura: incominciano i peschi e i susini, seguono i ciliegi e gli albicocchi, poi i peri, quindi i meli e i cotogni, infine i kiwi.

Per riprodursi, le piante producono polline: all'interno di queste cellule si formano i gameti maschili, responsabili della fecondazione del seme femminile.

I pollini si dividono in:

Anemofili (trasportati dal vento): la maggior parte dei pollini con importanza allergologica, proviene da piante anemofile. Queste piante, affidano al vento la diffusione dei loro granuli pollinici, prodotti in grande quantità affinché raggiungano e fecondino i gameti femminili della stessa specie anche a distanze considerevoli.

Entomofili (trasportati dagli insetti): il polline è liberato dalle piante entomofile in piccole quantità e viene trasportato, inconsapevolmente, dagli insetti su un altro fiore della stessa specie. Questi granuli pollinici rivestono scarsa importanza allergologica, in quanto poco concentrati nell'atmosfera (sono più pesanti). Tuttavia, possono essere responsabili di allergia in circostanze particolari, come ad esempio in soggetti frequentemente esposti a tali piante (come giardinieri e fioristi).