La prevenzione nell'ambiente di lavoro e di vita
Studio Medico
Dottor Franco Massironi
Dottor Franco Massironi medico chirurgo

Specialista in Medicina del Lavoro
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica

Allergia alimentare – parte 9: Amarillydacee

Le amarillydacee comprendono alimenti come Aglio, Cipolla, Scalogno, Porro. L’enzima allil-liasi, proteina comune all’intero gruppo, è l’allergene maggiore presente in questi quattro alimenti, che giustifica le reazioni al gruppo o al singolo alimento. Se siete allergici a questa proteina, potreste quindi essere sensibili all’intero gruppo o avere reazioni alle singole verdure.

Curiosità: l’enzima allil-liasi è il responsabile indiretto delle lacrime durante il taglio della cipolla.

 

Allergia alimentare – parte 8: Proteasi

Se siete allergici al Kiwi, la vostra allergia può dipendere dall’Actinidina, una proteasi (proteina ad attività enzimatica). Gli allergici al Kiwi possono avere delle reazioni anche con il Fico, la Papaia, l’Ananas e il lattice del Ficus Benjamin, una pianta ornamentale presente in molte case, le cui foglie o i rami lesi trasudano questo tipo di “resina”.

Allergia alimentare – parte 7: proteine VICILINO SIMILI e LEGUMINO SIMILI

Riassumendo i punti trattati dalla parte 2 alla parte 6, semplificando possiamo dire che ci sono delle molecole allergeniche poco stabili (ad esempio Bet v1 e profiline), che se assunte in modesta quantità nei soggetti allergici non causano reazioni gravi, e altre molecole più stabili, in grado di sopportare trattamenti termici e resistere all’acidità dello stomaco, che possono, seppure incostantemente, dare reazioni anche gravi e a distanza.

Allergia alimentare – parte 6: “Seed storage proteins” o Proteine di deposito.

Le proteine di deposito sono altamente stabili: resistono molto bene alla cottura e alla digestione gastrica. Queste caratteristiche le rendono più pericolose nei soggetti allergici, potendo indurre gravi reazioni, come lo shock anafilattico.

Tra queste, possiamo ricordare le Albumine 2 S, allergeni maggiori di senape, noce brasiliana, noce, ricino, sesamo, anacardio, girasole; si possono trovare anche come allergeni minori di arachide e nocciola.

Urticacee - Parietaria

La famiglia delle Urticacee comprende circa 500 specie diffuse quasi in tutto il mondo. In Italia si presentano come piante erbacee perenni ed annuali, frequenti accanto ai muri. Le specie più diffuse nel nostro Paese sono la Parietaria (P.officinalis, P. diffusa) e l’Urtica (U. dioica, U. urens).

 

Parietaria (Erba muraiola)

Piantaggine

Le specie più comuni di Piantaggine sono la piantaggine minore (Plantago lanceolata), la piantaggine maggiore (Plantago major) e la piantaggine media (Plantago media).
 

La piantaggine può arrivare fino a un’altezza di 40 cm, a seconda della varietà. Le foglie possono essere lanceolate, ovali o a largo ovale; le infiorescenze sono lunghe 3–10 cm e si trovano sempre all'estremità del gambo.
La piantaggine si può trovare in terreni incolti, nei cortili, lungo i sentieri, nei prati, in radure, lungo le rive, nei campi.

 

Oleacee - Olivo

La famiglia delle Oleacee è composta da piante spontanee delle regioni sub-tropicali e temperate. La famiglia comprende circa 400 specie. Sono piante con portamento arboreo o arbustivo, di consistenza legnosa. I generi maggiormente presenti in Italia sono il genere Fraxinus e il genere Olea.

Olea - Olivo
Il genere Olea comprende piante a portamento generalmente arboreo.

Allergia alimentare – parte 4: Alimenti che causano disturbi agli allergici a Compositae (Assenzio, Ambrosia, …)

Se sapete di essere allergici alle Composite, ad esempio Assenzio e Ambrosia, è possibile che riscontriate anche una particolare sensibilità verso il sedano.

Il suo allergene è termoresistente e gastroresistente (resiste alla cottura e alla digestione), di conseguenza può provocare anche reazioni gravi.

Allergia alimentare – parte 3: Alimenti che causano disturbi agli allergici alle Profiline (Bet v 2, Phl. P 12, etc)

Le Profiline comprendono proteine vegetali molto diffuse in natura e sono spesso cross-reattive: infatti, se siete allergici alle Profiline e vi sottoponete ai test cutanei, probabilmente risulterete allergici a quasi tutti i pollini testati.
 

Per quanto riguarda l’allergia alimentare, la proteina Profilina:

-non è gastroresistente: può causare sindrome orale allergica (prurito, arrossamento e rigonfiamento delle vie orali), ma non sempre sintomi a distanza.