La prevenzione nell'ambiente di lavoro e di vita
Studio Medico
Dottor Franco Massironi
Dottor Franco Massironi medico chirurgo

Specialista in Medicina del Lavoro
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica

Allergia alimentare – parte 6: “Seed storage proteins” o Proteine di deposito.

Le proteine di deposito sono altamente stabili: resistono molto bene alla cottura e alla digestione gastrica. Queste caratteristiche le rendono più pericolose nei soggetti allergici, potendo indurre gravi reazioni, come lo shock anafilattico.

Tra queste, possiamo ricordare le Albumine 2 S, allergeni maggiori di senape, noce brasiliana, noce, ricino, sesamo, anacardio, girasole; si possono trovare anche come allergeni minori di arachide e nocciola.

Urticacee - Parietaria

La famiglia delle Urticacee comprende circa 500 specie diffuse quasi in tutto il mondo. In Italia si presentano come piante erbacee perenni ed annuali, frequenti accanto ai muri. Le specie più diffuse nel nostro Paese sono la Parietaria (P.officinalis, P. diffusa) e l’Urtica (U. dioica, U. urens).

 

Parietaria (Erba muraiola)

Piantaggine

Le specie più comuni di Piantaggine sono la piantaggine minore (Plantago lanceolata), la piantaggine maggiore (Plantago major) e la piantaggine media (Plantago media).
 

La piantaggine può arrivare fino a un’altezza di 40 cm, a seconda della varietà. Le foglie possono essere lanceolate, ovali o a largo ovale; le infiorescenze sono lunghe 3–10 cm e si trovano sempre all'estremità del gambo.
La piantaggine si può trovare in terreni incolti, nei cortili, lungo i sentieri, nei prati, in radure, lungo le rive, nei campi.

 

Oleacee - Olivo

La famiglia delle Oleacee è composta da piante spontanee delle regioni sub-tropicali e temperate. La famiglia comprende circa 400 specie. Sono piante con portamento arboreo o arbustivo, di consistenza legnosa. I generi maggiormente presenti in Italia sono il genere Fraxinus e il genere Olea.

Olea - Olivo
Il genere Olea comprende piante a portamento generalmente arboreo.

Allergia alimentare – parte 4: Alimenti che causano disturbi agli allergici a Compositae (Assenzio, Ambrosia, …)

Se sapete di essere allergici alle Composite, ad esempio Assenzio e Ambrosia, è possibile che riscontriate anche una particolare sensibilità verso il sedano.

Il suo allergene è termoresistente e gastroresistente (resiste alla cottura e alla digestione), di conseguenza può provocare anche reazioni gravi.

Allergia alimentare – parte 3: Alimenti che causano disturbi agli allergici alle Profiline (Bet v 2, Phl. P 12, etc)

Le Profiline comprendono proteine vegetali molto diffuse in natura e sono spesso cross-reattive: infatti, se siete allergici alle Profiline e vi sottoponete ai test cutanei, probabilmente risulterete allergici a quasi tutti i pollini testati.
 

Per quanto riguarda l’allergia alimentare, la proteina Profilina:

-non è gastroresistente: può causare sindrome orale allergica (prurito, arrossamento e rigonfiamento delle vie orali), ma non sempre sintomi a distanza.

Allergia alimentare – parte 2: Alimenti che causano disturbi agli allergici al polline di Betulla (Bet v 1) e agli alimenti correlati

Se siete allergici al polline di Betulla, potrebbe esservi capitato di riscontrare sintomi di orticaria o angioedema da contatto assumendo i seguenti alimenti:

-Mela, pera, pesca, ciliegia, albicocca, prugna, susina, mandorla, nespola (rosacee)

-Sedano, carota, finocchio (anche semi di finocchio), prezzemolo, anice (apiacee)

-Noce e nocciola, kiwi, arachide, asparago, camomilla, coriandolo, cumino, fragola, Jackfruit, kaki, mango, semi di papavero, peperoncino, peperone, soia.

 

Graminacee

La famiglia delle graminacee comprende circa 5000 specie annue o perenni, distribuite su tutta la superficie terrestre. Sopravvivono in condizioni climatiche molto variabili, e sono spesso il principale componente di pascoli, praterie, savane o steppe.

Negli ambienti urbani, le graminacee vegetano anche nei terreni incolti, lungo le scarpate ed ai margini delle strade. Molte di esse vengono coltivate sia per l'alimentazione umana, sia per l'alimentazione animale.

Allergia alimentare – parte 1: allergeni cross reattivi con pollini

Numerose famiglie di allergeni alimentari sono presenti anche nei pollini.

Può esservi capitato che, dopo aver mangiato una mela, vi si sia gonfiato il labbro o abbiate sentito prurito alla lingua e alla gola. Il giorno successivo, mangiando una mela dello stesso tipo, non avete riscontrato lo stesso disturbo.

Alcuni pazienti non mangiano più frutta e verdura perché è stato detto loro che, essendo allergici, rischiano delle gravi reazioni come lo shock anafilattico o l’edema della glottide.